Il Tradimento virtuale

Cos’è il tradimento virtuale? Spieghiamo innanzitutto che avviene quando una persona, impegnata già in una relazione, tradisce il proprio partner con un/un’amante, che può aver conosciuto/a su internet. Contrariamente a quanto si possa pensare, questo tipo di adulterio si basa essenzialmente sullo scambio di foto e video, ma soprattutto attraverso conversazioni a sfondo sessuale, che possono verificarsi in chat o via telefono.

Affermiamo, senza l’ombra di alcun dubbio che il tradimento virtuale è tradimento: tutto ciò che a che vedere con l’erotismo e con la passione, anche se non si consuma in un incontro vero e proprio ma resta in un piano puramente virtuale, non toglie che di adulterio sempre si tratta, perché è pur sempre una relazione extraconiugale.

Perché accade il tradimento virtuale?

I motivi, che lo scatenano, sono diversi e andrebbero valutati di caso in caso, cioè a seconda delle problematiche di coppia. In genere, però, si possono addurre come motivi principali gli stessi che conducano ad un tradimento reale, ossia per la donna il bisogno di attenzione, di comprensione e di desiderio, quel desiderio che la fa sentire unica e bellissima, mentre per gli uomini la mancanza di passione nella coppia, la capacità di reinventarsi sessualmente, il desiderio di sperimentare nuove forme di erotismo.

Dove avviene?

Se prima Facebook era il luogo virtuale preferito dai fedigrafi, oggi esistono dei siti di incontro extraconiugali, all’interno dei quali si possono fare moltissime conoscenze con persone, che vi si iscrivono, perché interessate solo al sesso. Facciamo riferimento a portali come Tradimenti italiani e Incontri extraconiugali Italia, tra i più famosi in questo settore.

Le sentenze della Cassazione

Ma da un punto di vista puramente legale, come viene considerato un tradimento virtuale? La Cassazione in merito si è espressa: il tradimento virtuale viene ritenuto grave tanto quanto il tradimento reale, lo ha stabilito la Prima sezione civile della Corte di Cassazione (sentenza n. 9384): ciò vuol dire che chi lo commette in una coppia sposata può subire la domanda di separazione giudiziale con addebito, quindi si perde il diritto a ricevere un eventuale assegno di mantenimento (alimenti a parte). Ovviamente deve essere dimostrato che la crisi coniugale sia stata scatenata proprio dal tradimento virtuale e che non ne sia una delle sue conseguenze.

Sentenza 9384 della Corte di Cassazione sul tradimento virtuale

Abbiamo fatto cenno alla sentenza 9384 della Prima sezione civile della Corte di Cassazione, che ha discusso della causa di separazione tra due coniugi: lui alla ricerca di incontri extraconiugali online, lei che, dopo averlo scoperto, ha lasciato la casa in cui convivevano, chiedendo poi il divorzio e 600 euro di assegno al mese. Il marito ha denunciato a sua volta la moglie per abbandono del tetto coniugale (art. 143 c.c. e dall’art 570 c.p.), giustificando il suo non come un tradimento vero e proprio, visto che non c’è mai stato un incontro fisico con l’amante.

La Suprema Corte, però, si è espressa dando ragione alla donna, il comportamento di lui ha inequivocabilmente distrutto il rapporto di fiducia tra di loro, perché si è creata una:

“Circostanza oggettivamente idonea a compromettere la fiducia tra i coniugi e a provocare l’insorgere della crisi matrimoniale all’origine della separazione”.

Con questa decisione è stata confermata la sentenza storica del 2014 della Corte d’Appello di Bologna, che, per la prima volta, ha considerato il tradimento online grave esattamente quanto un tradimento reale.

Insomma, bastano pochi ed inequivocabili messaggi spinti ad essere motivo di richiesta di separazione perché si sono violati i doveri disciplinati dall’articolo 143 del codice civile, ossia fedeltà reciproca, assistenza morale e materiale (a seconda delle proprie possibilità lavorative), collaborazione nell’interesse del nucleo familiare e coabitazione.

Come si reagisce ad un tradimento virtuale

La legge non è ambigua, in merito si è espressa più che chiaramente, stabilendo in modo molto preciso quali sono le condizioni per considerare punibile un tradimento virtuale, ma un conto è ciò che sostiene la legge, un conto è la legge del cuore.

Quando si scopre un tradimento virtuale, si è portati a vivere inizialmente uno shock, a cui fa seguito una profonda delusione nei riguardi del partner. In questa fase si cerca di comprenderne i motivi, di razionalizzare; dal conto suo il partner fedifrago tende a giustificarsi sostenendo che non c’è mai stato un incontro reale, che non si può parlare di sesso, visto che il contatto fisico non è mai esistito, che si è trattato semplicemente di un gioco senza importanza, che può essere interrotto in qualsiasi momento.

Resta il fatto che la fiducia ormai è stata messa in discussione, che difficilmente può essere recuperata, a meno che, chi ha subito il tradimento si metta in gioco, empaticamente cerchi di capire perché è avvenuto, ascoltando le ragioni dell’altro, senza condurlo direttamente alla gogna. Non è facile rimanere lucidi, è vero, ma come reagire al tradimento virtuale è un argomento che non può essere di certo ridotto a delle semplici casistiche, ogni coppia ha le sue dinamiche proprie, ecco perché vanno valutate e analizzate caso per caso.

Si può perdonare un tradimento virtuale?

Anche in questo caso non si può dare una risposta definitiva che valga per tutte le coppie, bisogna contestualizzare la gravità dei messaggi, ossia delle parole scritte o dette al telefono, da quanto tempo si sono protratti, fino a che punto ci si è spinti nell’intimità condividendo immagini o persino video. La psicologia certo può aiutare a superarlo: una sana terapia di coppia, così come per il tradimento reale, può essere di grandissimo aiuto anche per quello virtuale, se si ha la volontà di perdonare il partner e di iniziare un nuovo cammino insieme. Non è detto che alla fine si riesca a superare il trauma, ma certamente uno psicologo riuscirà a mettere in luce quelli che sono gli specifici problemi della coppia, cercando una soluzione che sia accettata da entrambi.

Insomma, in conclusione possiamo confermare il sospetto di quanti sostengono, sia da un punto di vista legale, ma soprattutto che etico, che il tradimento virtuale è grave, può essere il riflesso di mancanze all’interno della coppia, come di un comportamento compulsivo da parte di uno dei due partner. È grave, tanto quanto quello reale, non dimenticatelo.

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